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BMC CPAP Apnee notturne

Come usare la CPAP | OSAS Apnee notturne

Come usare la CPAP?

Soffrite di apnee notturne e utilizzate un dispositivo continuo a pressione positiva delle vie aeree (CPAP) durante il sonno? Ecco una guida, su come usare la CPAP, curata dalla dottoressa Simona Fiumara, tecnico della GM srl.

In questo video spieghiamo come utilizzare, passo dopo passo, la CPAP della BMC per utilizzare in modo sicuro ed efficace il vostro dispositivo.

Il sistema BMC resmart GII CPAP si regola automaticamente per fornire la pressione CPAP richiesta durante la notte. Le CPAP BMC forniti da GM srl offrono un valore eccezionale e una garanzia di 2 anni.

Le macchine automatiche CPAP rispondono alle vostre mutevoli esigenze durante la notte e cambiano la pressione a quella richiesta al momento.

Le CPAP a pressione fissa iniziano con una pressione iniziale bassa e aumentano lentamente fino a raggiungere la pressione prescritta dal vostro medico.

BMC CPAP Apnee notturne

BMC CPAP Apnee notturne

L’utilizzo dell’umidificatore in dotazione con la macchina CPAP ridurrà i sintomi comuni come la secchezza della gola e la congestione. L’umidificatore Eco Smart viene fornito gratuitamente con tutte le macchine e aggiunge calore e umidità all’aria erogata dal sistema, migliorando il comfort generale.

L’efficiente sistema di riscaldamento brevettato Eco Smart è dotato di una valvola per limitare la quantità di acqua riscaldata dall’umidificatore in qualsiasi momento.

L’umidificatore può essere rimosso anche in viaggio per ridurre le dimensioni e il peso, rendendo la vostra CPAP il compagno di viaggio ideale.

Contattaci per maggiori informazioni.

 

Sindrome da apnee ostruttive del sonno – Un estratto dal Sito del ministero della Salute

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, nota anche come OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è una condizione caratterizzata da pause nella respirazione durante il sonno, dovute all’ostruzione parziale o totale delle prime vie aeree.

Nel primo caso si determina ipopnea, cioè ridotto passaggio del flusso dell’aria nelle vie aeree, nel secondo apnea, cioè la sospensione temporanea dei movimenti respiratori associata all’interruzione completa del flusso aereo, per un tempo superiore ai 15 secondi.

Questa condizione determina:

    • riduzione della concentrazione di ossigeno nel sangue
    • variazioni della frequenza cardiaca
    • aumento dei valori della pressione arteriosa
    • frammentazione del sonno che è la causa di eccessiva sonnolenza durante il giorno.

Che cos’è la Sindrome da apnee ostruttive del sonno

Le persone affette da sindrome delle apnee ostruttive nel sonno in genere sono forti russatori. Il rumore del russamento è provocato dall’aria che cerca di passare attraverso le vie aeree parzialmente ostruite e può diventare sempre più forte, finché l’ostruzione diventa completa e l’individuo smette di respirare per alcuni secondi per poi riprendere di nuovo con un rumore improvviso. Oltre a questo tipico sintomo, le persone affette da OSAS possono presentare:

  • eccessiva sonnolenza diurna (che si manifesta ad esempio sul lavoro, mentre si legge o si guarda la televisione, mentre si guida)
  • difficoltà a concentrarsi e nell’essere attenti
  • difficoltà a memorizzare
  • colpi di sonno alla guida
  • sudorazioni notturne
  • risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento
  • nicturia (necessità di minzione notturna)
  • cefalea e sensazione di bocca asciutta al risveglio.

Le condizioni che possono causare e favorire l’insorgenza della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno sono:

  1. alterazioni anatomo-funzionali delle prime vie aeree respiratorie (es. deviazione del setto nasale, tonsille o adenoidi ipertrofiche, lingua grossa, ugola grande, mandibola piccola)
  2. obesità
  3. abuso di bevande alcoliche prima di andare a dormire
  4. assunzione di sonniferi.

Le complicanze della sindrome delle apnee nel sonno possono coinvolgere:

  1. l’apparato respiratorio (insufficienza respiratoria )
  2. l’apparato cardio-circolatorio (ipertensione che compare dapprima durante la notte e poi durante
  3. il giorno e particolarmente resistente alla terapia, aritmie cardiache, malattia coronarica, patologie cerebrovascolari)
  4. il sistema neurologico (disturbi cognitivi e dell’umore, ansia, instabilità emotiva, sindrome depressiva, che possono condizionare la vita di relazione ).
  5. Inoltre la sindrome può rappresentare un fattore di rischio importante per lo sviluppo di numerose malattie croniche non trasmissibili (insufficienza renale, neoplasie, obesità e diabete).

Per approfondimenti visita il sito del Ministero della Salute